Bandiera della Cina

La bandiera della Cina

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La bandiera della Cina è anche conosciuta come la bandiera rossa a 5 stelle, facilmente riconoscibile dai suoi colori che richiamano i colori del partito che la guida da oltre mezzo secolo.

Ma non tutti sanno quali furono le precedenti bandiere della Cina, né tantomeno che l’attuale bandiera fu commissionata dal governo cinese tramite un annuncio su un quotidiano.

Bandiere precedenti

Bandiera cinese dinastia Qing

La bandiera della Cina al tempo della dinastia Qing era rappresentata da un drago e aveva forma inizialmente triangolare e in seguito rettangolare. A dire il vero anche questa bandiera è piuttosto recente essendo stata adottata a partire dal 1862 in poi.

Dopodiché diverse bandiere si sono succedute e hanno convissuto, rappresentando varie fazioni, oltre che le varie aree geografiche e politiche.

Una delle prima bandiere ad essere state adottate è quella con sfondo blu su cui appare un sole bianco e a cui era stato aggiunto in seguito lo sfondo rosso per volere di Sun Yat-Sen, trasformando l’originale sfondo blu in un piccolo riquadro sull’angolo sinistro.

Oltre a questa, altre bandiere erano state create, come quella raffigurante 18 stelle che indicavano le 18 divisioni amministrative e che finì poi per essere utilizzata come bandiera dell’esercito.

La bandiera che venne adottata dalla Cina nel 1912 è la cosiddetta bandiera a 5 colori.

Questa bandiera raffigurava 5 colori in rappresentanza delle 5 maggiori nazionalità della Cina di quei tempi e che oggi sono ancora presenti come gruppi etnici: Il rosso per gli Han, il giallo per i Manchu, il blu per i Mongoli, il bianco per gli Hui e il nero per i Tibetani.

Questo tentativo di far coesistere i principali gruppi etnici su un unica bandiera non piacque però a Sun Yat-Sen, ritenendo che le strisce orizzontali richiamassero l’idea di gerarchia tra gruppi etnici. Per questo motivo la bandiera con il sole bianco venne adottata ufficialmente nel 1928 e utilizzata fino alla seconda guerra sino-giapponese, in cui il Giappone prese il controllo della Cina riportando in uso la bandiera a 5 colori.

La bandiera della Cina di oggi

Bandiere cinesi vicolo

La storia della attuale bandiera cinese e della sua creazione è piuttosto recente, approvata e adottata con la fondazione della Repubblica Popolare Cinese il 27 settembre 1949.

A quel tempo i dirigenti del partito comunista stavano cercando un simbolo che rappresentasse la nazione e per farlo avevano diramato un comunicato che invitava a disegnare la bandiera, pubblicando la richiesta sul People’s daily ( Renmingribao), il più grande quotidiano in Cina.

Tremila proposte furono valutate, fino a decidere che il disegno di un professore di economia era il più valido.

Ma la libertà creativa era piuttosto ridotta in quanto le direttive su dimensioni, forma e colori erano già indicate nell’articolo.

Delle cinque proposte arrivate in finale venne scelta la versione del professore di economia Zeng LiangSong originario di Wenzhou e che in quel momento stava lavorando a Shanghai.

Ma la bandiera che presentò differiva con la versione definitiva per la falce e martello che era stata disegnata all’interno della più grande delle 5 stelle e che fu rimossa.

Le 5 stelle simboleggiavano secondo Zeng Liangsong le 4 classi sociali della Cina, rappresentate dagli operai, i contadini , la piccola e la grande borghesia, guidate dalla grande stella del partito comunista.

Non mancarono ovviamente le proteste sull’interpretazione delle 4 stelle in quanto alcuni ritenevano che la borghesia andasse esclusa ma alla fine questa divenne la versione ufficiale della bandiera cinese.

Il 29 settembre 1949 la bandiera venne pubblicata sul People’s Daily e infine issata in piazza Tian anmen il 1 ottobre 1949.

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