Chongqing

Chongqing: la città della nebbia

Indice

Chongqing potrebbe suonare come un nome davvero poco familiare. Del resto non stiamo certamente parlando di città ben più famose, le cui presentazioni potrebbero risultare inutili.

Eppure, forse, varrebbe la pena soffermarsi un attimo. Sebbene fosse la prima volta che sentiamo questo nome, stiamo parlando di una città che con i suoi quasi 40 milioni di abitanti, è ad oggi l’agglomerato urbano più popoloso del mondo intero e nel caso questo non bastasse, di una città che ha avuto status di capitale della Cina per quasi un decennio. Non male vero?

Descrizione

Chongqing - panorama

Situata nella parte centromeridionale della Cina, Chongqing condivide lo status di municipalità direttamente controllata insieme a Pechino, Shanghai e Tianjin.

Città target per i piani di sviluppo del governo, negli ultimi anni, grazie anche alla capacità di attrarre capitali e investimenti esteri, si è trasformata nel terzo polo della Cina per la produzione di automobili e motociclette. Vanta anche un posto di spessore per quanto riguarda la produzione di ferro, acciaio e alluminio.

È incredibile quanto questa città si sia trasformata in così poco tempo, tanto da rendere alcuni distretti irriconoscibili da un anno all’altro e al punto di dover dubitare persino, come ci è stato più volte detto dai suoi stessi abitanti, del servizio Baidu map, in difficoltà a stare al passo con i cambiamenti. Insomma, se c’è una città che spicca tra le altre per i ritmi di crescita, questa è sicuramente Chongqing.

Qui è presente anche il consolato italiano, che oltre alla rappresentanza italiana, gioca un ruolo fondamentale nella promozione dell’Italia in Cina.

Per quanto riguarda l’istruzione invece la Chongqing University è piuttosto famosa sia in Cina che all’estero ed è proprio qui che molti studenti di lingua cinese trascorrono i loro semestri

La citta di Chongqing si è conquistata negli anni numerosi appellativi , perlopiù legati alla sua geografia montuosa e al suo clima per niente simpatico. “Città della nebbia“, “Città tra i due fiumi” e il nostro preferito “Fornace della Cina“, sono solo alcuni dei nomi, che non ne fanno un bellissimo biglietto da visita, con cui la città di Chongqing è conosciuta.

La ragione risiede nella sua particolare geografia. Attraversata da i due enormi fiumi Yangtze e Jialing che abbracciano il distretto di Yuzhong, il clima di Chongqing risulta particolarmente umido e nebbioso tutto l’anno, sfociando in un caldo torrido in estate che i Chongqinesi combattono a colpi di cibo estremamente piccante.

Il clima infatti non è la sola cosa hot che troverete. Gli abitanti di Chongqing si vantano di tre cose che in città hanno fama di essere hot: il clima, il cibo e le ragazze.

Ma Chongqing è anche conosciuta come “La città di montagna” e il motivo è che è costruita su delle colline che creano dislivelli talvolta veramente evidenti. Può capitare di trovarsi al decimo piano di un palazzo ed essere alla stessa altezza della strada di fronte, così come può capitare che il primo piano di un palazzo coincida con il tetto del palazzo davanti.

Insomma i soprannomi non mancano di certo, così come le particolarità che rendono questa città così unica.

Cosa vedere a Chongqing


Chongqing è una megalopoli piena di carisma, che soprattutto vista dall’alto è capace di regalare scenari unici. Il suo tratto distintivo è senza dubbio rappresentato dai due grossi fiume Yangtze e Jialing che scorrendo nel mezzo della città, si uniscono apparentemente senza mischiarsi, come è possibile vedere dai colori delle loro acque, formando quella che sembra una penisola su cui sorge il nuovissimo Raffle city, straordinario esempio di architettura composto da otto torri, sei delle quali collegate tra di loro da un ponte panoramico, che risulta essere la costruzione orizzontale più grande al mondo, e che al suo interno vede presenti appartamenti, uffici e negozi, oltre che ad un hotel di lusso.


Pur non possedendo il fascino storico tipico di altre città come Pechino, le cose da vedere non mancano di certo e gli elementi culturali si fondono con quelli urbanistici.

Jiefangbei


Jiefangbei è un distretto molto visitato e luogo iconico di Chongqing. Il centro del distretto è rappresentato dalla piazza con l’orologio, simbolo indiscusso di Chongqing.

Qui troverete negozi, ristoranti, centri commerciali, street food e ogni altra cosa vi venga in mente, compreso un piccolo tempio buddista. Accanto alla piazza troverete un complesso commerciale dedicato ai cibi caratteristici e non, quindi fateci un giro.


Ciqikou


Seppure la città si presenti come una metropoli moderna che punta al futuro e che non lascia spazio al proprio passato, nascosti in qua e là possiamo ancora trovare i luoghi che hanno fatto la storia di questo posto.

Ciqikou 磁器口 lo è certamente e con i suoi vicoli antichi, rappresenta la memoria storica della città, mostrandoci un periodo andato, a ricordo di ciò che il paese vecchio era, prima che questa massiccia urbanizzazione iniziasse. Il luogo turistico per eccellenza, caotico, confusionario.

Una fila interminabile di negozi che vendono souvenir di ogni tipo, dai ventagli ai vestiti tradizionali; dalle pipe ai parasole. Come in ogni angolo della città, anche qui il piatto tipico fa da padrone. Decine di negozi vendono il preparato per l’hotpot, macinando il peperoncino sull’ingresso ed esibendolo come fosse un trofeo.

I venditori urlano richiamando l’attenzione, invitando ad assaggiare, ad entrare, a comprare. Le urla si sovrastano. Qualcuno utilizza un megafono per urlare più forte. Lo stupore per i visitatori è grande. Sulle porte dei negozi i venditori cantano, picchiando la mano a tempo su un setaccio da cui filtra un impasto per noodles, come fosse un tamburo.

Ogni tecnica è buona per incuriosire e attirare. Nel bel mezzo della via, una scalinata ci porta lontano dalla confusione. Un Tempio buddista sorge sulla cima. Lo si può visitare facendo un’offerta. Un attimo di relax prima di immergersi nuovamente nella folla.


Hongyadong

Chongqing - Hongyadong interno


Hongyadong 洪崖洞 è probabilmente il centro commerciale più bello del mondo. In realtà centro commerciale è un nome che non gli si addice perché visto da fuori sembra un antico villaggio cinese interamente costruito in legno. Se di giorno è bello, la vista di sera diventa spettacolare per le luci che colorano l’edificio ( i cinesi non risparmiano sull’illuminazione ). All’interno si trovano negozi, street food, ristoranti, bar e pub. I negozi vendono souvenir e tipicità cinesi come vestiti tradizionali, ventagli, francobolli, insomma è il posto perfetto per regali e ricordi da portare a casa, ma anche per trascorrere una serata mangiando e bevendo, ascoltando la musica dal vivo che quasi ogni bar offre.


Hong’en temple park


Tappa obbligatoria se siete a Chongqing anche solo di passaggio. Hong’en temple park 鸿恩寺公园 è un parco molto carino. sulla cui collina si erge una delle costruzioni simbolo di Chongqing, che se già avete cercato informazioni sulla città, avrete probabilmente già visto una dozzina di volte. Al calare del sole le luci vengono accese trasformando il tempio in un’esplosione di colori.


Il parco si trova a Hongshi Road, Jiangbei District ed il biglietto di ingresso costa 20 Yuan.


Jiujie


Meta preferita di quasi ogni studente cinese o straniero, Jiujie rappresenta la mecca per chi il venerdì o il sabato sera vuole divertirsi. Jiujie 九街, che letteralmente significa nona strada, anche se per la somiglianza della pronuncia potrebbe essere ribattezzata “strada dell’alcol” 酒街, è una lunga via in cui si alternano principalmente pub, bar e discoteche, oltre che a street food e ristoranti aperti tutta la notte per il dopo serata.

La strada è affollatissima e i giovani passano da un locale all’altro fino a mattina. Se passate di qua all’ora di cena non preoccupatevi di aspettare l’1 di notte per entrare in qualche locale. Ai cinesi piace, al contrario di noi europei, entrare prestissimo in discoteca e mettersi comodi ai tavoli a bere e giocare a dadi.

Gli piace anche terminare la serata in condizioni al limite della dignità, quindi se ne vedete qualche centinaio dormire sui marciapiedi o non riuscire neppure a salire sul taxi per tornare a casa è tutto nella norma – 入乡随俗!

Panoramiche


Come già anticipato i posti da cui godersi il panorama urbano sono diversi.
Ne consigliamo due tra tutti:

  • Yikeshu 棵树, letteralmente l’albero. È una terrazza molto ampia appena fuori dalla città, da cui al costo di soli 15 yuan, potrete ammirare la vista della città da un punto di osservazione niente male. Il tramonto è sicuramente il miglior momento della giornata per apprezzarne la vista.

    Volete un’idea per godervi questo tramonto speciale? Un paio di bottiglie di Prosecco e qualche snack da portarvi dietro per l’aperitivo più bello che vivrete a Chongqing. Oltre alla terrazza troverete un edificio da cui è possibile avere una vista anche migliore.
  • Testbed 2 Situato nel distretto di Yuzhong, sorge il complesso denominato Testbed 2. Il complesso offre ristoranti e bar, oltre che ad un pub molto carino e intimo in cui viene servita una birra aromatizzata al pepe del sichuan, la spezia più utilizzata a Chongqing dopo il peperoncino e che divide gli stranieri tra chi lo ama e chi lo odia.

    Il palazzo riportante la scritta Testbed 2 invece ospita diversi intrattenimenti, tra cui un ottima vista sul tetto. Dovrete pagare anche qui un biglietto di 15 yuan per accedervi. Sebbene il palazzo sia molto basso, essendo costruito su una collina, una volta arrivati in cima troverete una vista mozzafiato, su un tetto molto particolare, con ampi spazi su cui sedersi.

    Su quello stesso tetto ci è capitato anche di partecipare ad uno degli eventi organizzati dalla discoteca Echobay, quindi se siete amanti della Tech-house/Techno rimanete aggiornati sugli eventi del club.

Fuori Chongqing

Chongqing - fuori città

Se vi foste stancati di cemento e palazzoni e vi steste chiedendo se la città più grande del mondo non ha conservato nulla che ricordi la natura, troverete sicuramente interessante questa sezione.

Vediamo insieme un paio di posti che vi faranno apprezzare anche il lato selvaggio di Chongqing. Tenendo presente che le distanze in Cina tendono ad essere un tantino impegnative, consigliamo di visitare questi luoghi soltanto se avete in programma un lungo soggiorno in città.

Youyang


Youyang 酉阳 è un paesino che a primo impatto potrebbe sembrare leggermente sperduto in mezzo al nulla e le 5 ore di autobus che servono per raggiungerlo non aiutano a inquadrarlo diversamente. Il paese sembra un po’ abbandonato a se stesso, figlio di un’altra epoca rispetto alla megalopoli a cui ci siamo ormai abituati.

Ma nonostante la premessa poco invitante, la piccola città riserba un paio di sorprese che attirano visitatori da varie parti della Cina, senza contare il bonus extra della sosta all’area di servizio durante il viaggio.

Non siete curiosi di scoprire come è fatta un “Autogrill” in Cina? Sono cose a cui uno non pensa fino a che non ci si ritrova.

Il fiore all’cchiello di Youyang, in grado di attirare visitatori da tutta la Cina è sicuramente Tao Hua Yuan – 桃花源 ( Giardino dei fiori di pesco). Come cita un’antica opera cinese: 在世界上有两个桃花源,一个在您心中,一个在重庆酉阳 – Nel mondo ci sono solo due giardini dei fiori di pesco, uno nel tuo cuore, uno a Youyang. Considerato come un paradiso in terra nascosto agli occhi del mondo, Tao Hua Yuan è un parco di una bellezza rara che vale la pena di essere visitato se passate da quelle parti.

Un percorso di circa 20 minuti dentro una grotta illuminata da luci coloratissime vi porterà all’entrata del parco. Non temete se il primo pezzo di grotta vi sembrerà fatto di plastica. La vera grotta comincia solo dopo un centinaio di metri.

Una volta terminato il percorso nella grotta potrete finalmente entrare nel parco, che non è molto grande e non richiederà troppo tempo per essere visitato. All’interno troverete anche un’area ristoro per mangiare qualcosa


Risaie di HuaTian


Per visitare queste risaie vi dovrete già trovare a Youyang, quindi tutto quello che scriveremo su come arrivarci vale solo se siete già arrivati fino a li. Si legge su internet che ci sia un autobus per arrivarci ma noi non siamo stati fortunati.

Una volta arrivati alle risaie sarete nel bel mezzo della campagna cinese. Le risaie vengono ancora lavorate senza l’ausilio di trattori o altri mezzi, non è raro quindi vedere buoi per la strada, utilizzati per trainare l’aratro nel periodo della semina.

Cosa mangiare


Niente.
Se non siete amanti del peperoncino non mangierete niente.
Ovviamente stiamo scherzando, ma vista la facilità con cui aggiungono mestolate di salsa piccante ai piatti un po’ di terrorismo psicologico è d’obbligo. In questo caso viene in aiuto la parolina magica, o meglio la frase magica bu yao lajiao che tradotto letteralmente significa non voglio il peperoncino ed è la prima frase che ogni studente impara a sue spese una volta arrivato a Chongqing.

Non possiamo assicurare che funzionerà visto l’amore smodato che questo popolo ha per la spezia in questione ma la quantità diventerà perlomeno accettabile. Del resto è un po’ come dire alla nonna di usare poco olio.

Raccomandiamo una certa teatralità per ottenere un risultato migliore o nel caso in cui abbiate una certa padronanza del cinese, inventare una finta allergia al peperoncino è una tecnica che ci ha salvati in un paio di situazioni.

Vi avvertiamo che il cuoco di turno riderà di voi, poveri mortali che non tollerate il piccante, quindi se il vostro orgoglio non potesse affrontare un tale affronto consigliamo di tentare. Perlomeno sarete già preparati a quello che vi aspetta al cospetto del piatto tipico di Chongqing che non potete proprio farvi scappare.


Hotpot

L’hotpot 火锅 è proprio ciò che il nome suggerisce: una pentola bollente in tutti i sensi. Appositi ristoranti servono la pietanza su specifici tavoli generalmente rotondi, al centro dei quali è presente una cavità sulla quale è adagiato un pentolone riscaldato da una bombola di gas posta sotto al tavolo.

Il pentolone viene riempito con una miscela simile a un brodo molto piccante dentro cui ognuno potrà cuocere quello che preferisce e che potrà scegliere dal menù.

L’hotpot è piccante. Molto.

Viene solitamente preparato in tre versioni che si differenziano tra loro per il grado di piccantezza. Non abbiamo mai assaggiato la versione finale ma ce la immaginiamo più o meno come un esperienza mistica. Se proprio non doveste tollerare il piccante, vi consigliamo di chiedere invece un altro tipo di hotpot che contiene soltanto acqua e spezie e che non contiene peperoncino.

È anche possibile chiederle entrambe; in questo caso la pentola sarà divisa in due parti separate così che possiate scegliere dove inzuppare le vostre pietanze.

Se mai vi doveste innamorare di questo piatto e voleste replicarlo a casa, noterete che in giro per la città e soprattutto nei luoghi molto turistici come ciqikou sono presenti decine di negozi che vendono il preparato già pronto e imbustato sottovuoto, a cui basterà aggiungere dell’acqua e metterlo a bollire.

Liangmian


I liangmian 凉面 – sono considerati uno snack, preparati spesso per strada e consumati seduti o camminando per le vie della città. Potrebbero essere tradotti come noodles freddi e la loro particolarità è appunto che pur essendo l’equivalente dei nostri spaghetti, una volta cotti vengono lasciati raffreddare prima di essere serviti.

Il condimento viene aggiunto all’ultimo momento e su richiesta del cliente che può scegliere cosa aggiungere oltre allo standard che prevede aglio, cipollotto, arachidi, verdure non identificate. Per finire, sul fondo del contenitore viene aggiunto dell’aceto particolare, il cui sapore ricorda più una salsa di soia acetosa. I noodles vanno mescolati bene per amalgamare tutti gli ingredienti, soprattutto l’aceto sul fondo.

Ovviamente, ma che ve lo diciamo a fare, gli abitanti di Chongqing amano aggiungere il peperoncino anche qui, anche se generalmente viene prima chiesto al cliente, segno che probabilmente la ricetta viene apprezzata anche senza quest’ultimo.

Cervello di maiale e sangue di anatra


Sicuramente i due piatti meno invitanti, perlomeno a sentirne i nomi. In realtà entrambi niente male. Si possono trovare entrambi a jiefangbei, vicino alla piazza più famosa della città, nell’area destinata agli snack.

Il cervello di maiale, caldo e piccante, servito dentro un piccolo contenitore di alluminio, è un piatto da mangiare al volo durante una passeggiata.

La consistenza può risultare un po’ strana a chi non avesse mai provato il cervello prima, quasi gelatinosa, ma il sapore è piuttosto buono e il piccante non eccessivo.

Per il sangue di anatra dobbiamo invece metterci comodi. Il nome è peggiore di ciò che è nella realtà, quindi non intimoritevi troppo. Riceverete un piatto di noodles in brodo, nel quale oltre al pomodoro e alle verdure saranno presenti dei pezzettini che potrebbero sembrare carne e dalla consistenza del tofu, ma che in realtà sono il famigerato sangue di anatra, cotto e condensato.

Di questo piatto stupisce più il nome del sapore, che risulta essere infine un semplice se pur buono, piatto di noodles.

Periodo migliore per visitarla

Chongqing - ponte

Come già detto sopra, il clima di Chongqing è quanto di più lontano ci possa essere dal paradiso tropicale, quindi ci sentiamo di dire che probabilmente non c’è una stagione migliore dell’altra per visitarla. La primavera è generalmente umida e piovosa e l’estate torrida e afosa.

L’altra metà dell’anno non è da meno. La nebbia la fa da padrona, rendendo il sole una lontana presenza appena percepibile. Perciò vi diciamo che se non soffrite particolarmente il caldo, probabilmente la apprezzerete di più in estate, quando le piogge sono più rare. Dopotutto in Italia non è che ce la passiamo tanto meglio con il caldo estivo.

Curiosità

Chongqing - cabinovia


Chongqing è una città che non manca di carattere e folklore così come i suoi abitanti e le curiosità non mancano di certo.
Come abbiamo già accennato, la città è costruita su colline che creano grandi dislivelli e non è raro per esempio di imbattersi in piccoli ponti che collegano una strada pedonale con il 6° piano di un palazzo.

A proposito di ponti; la città di Chongqing vanta oltre 10.000 ponti ( si non è un errore di battitura sono proprio diecimila ), tra cui Chaotianmen, il ponte ad arco in acciaio con luce maggiore al mondo, inaugurato nel 2009.
Anche la metropolitana è parzialmente sotterranea e parzialmente sopraelevata per via di questa particolare montuosità, arrivando a vere e proprie assurdità, come nel caso del tratto di ferrovia in cui la metro attraversa il quarto piano di un palazzo.

Questo aspetto è piuttosto famoso ed è stato costruito un punto di osservazione di fronte al palazzo, per le mandrie di curiosi che aspettano il passaggio della metro.

Parlando di Folklore invece non possiamo non citare i BangBang 棒棒 .
Sarà capitato a chiunque avesse visitato Chongqing anche per poco di imbattersi in un gruppo di uomini di mezza età, armati di un grosso bastone, in attesa di qualcosa. Questi uomini trasportano merci utilizzando i loro grossi bastoni ( se ci vedete un doppio senso la colpa è solo vostra ), a cui vengono legate delle funi. Generalmente possiamo trovarli fuori da mercati, ristoranti e per quelli che hanno studiato alla Chongqing University, all’entrata del campus A.

Se state pensando che questi uomini svolgano il lavoro più obsoleto del mondo, alla luce del fatto che ci troviamo nella metropoli più grande del pianeta e per certi aspetti quasi futuristica, non possiamo che unirci a voi in questo pensiero.

Un’ultima curiosità per gli amanti degli animali, riguarda una razza di cane tipica del posto e che prende appunto il nome di Cane Chongqing. Questa razza di cane originaria della città e in epoca passata molto in voga nei ceti aristocratici, ha rischiato di scomparire insieme a tutto ciò che ricordava l’alta borghesia durante gli anni del regime comunista. Fortunatamente negli ultimi anni un nuovo interesse verso il “Chonging”, sta dando una speranza a questa razza quasi dimenticata, grazie al lavoro di gruppi di appassionati.

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